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QUI SUIS-JE


Un gioiello o un'opera può essere piacevole da ammirare, io desidero che sia anche intensa da toccare.

L’arte, per me, non è solo contemplazione, è esperienza tattile, contatto e relazione tra chi crea e chi possiede.

Le mie creazioni da indossare sono sculture in miniatura: superfici da esplorare con le dita, volumi che dialogano con la pelle, forme che cambiano a seconda della luce e del movimento.

Ogni opera è irripetibile, per natura. Esiste soltanto quel momento creativo, quella materia specifica, quel gesto preciso. Niente può essere rifatto esattamente uguale, perché niente nasce due volte nello stesso modo.

 

LA MATERIA COME LINGUAGGIO

Sono cresciuto respirando il mondo della lavorazione dei metalli.
La bottega paterna è stata il mio primo laboratorio, il banco da lavoro la mia prima scuola antecedente agli studi artistici, disegno, modellato. 

Negli anni ho scelto di approfondire e custodire tecniche antiche della tradizione orafa e argentiera applicata all'espressione artistica:

sbalzo, cesello su lastra e fusione, Lavorazione a martello.

Finiture manuali con utensili tradizionali. 

Ogni attrezzo lascia un segno. Ogni segno racconta il tempo dedicato all’opera.

Accanto alla lavorazione del metallo, curo personalmente anche le pietre: utilizzo mole diamantate e strumenti di lucidatura per ottenere tagli e finiture non standardizzate, ma progettate per dialogare con la forma complessiva dell’opera. Materiale e colore intrecciano le loro peculiarità con la forma.

Non cerco la perfezione industriale, cerco il carattere.

 

IL MIO PROCESSO CREATIVO

Dal materiale grezzo all’opera.

Ogni creazione inizia da una lastra, da un filo, da un blocco di materia.

Attraverso: la pressione lenta dello sbalzo, la precisione del cesello,

la trasformazione alchemica della fusione, il ritmo del martello, la materia prende forma.

Le superfici non sono mai casuali: sono pensate per essere attraversate dalla luce e percepite al tatto.
Anche le pietre vengono modellate affinché abbiano una personalità propria, con tagli e riflessi che non appartengono alla produzione seriale.

Il risultato è un equilibrio tra forza e delicatezza, tra struttura e movimento.


SCULTURE TATTILI
Utilizzo materiali diversi, come legno, metallo, pietra, plastica e ogni altro materiale o colore che mi permetta di esprimere le mie emozioni.
Il proposito è creare sculture nel solco del tattilismo che con le loro forme e materali diversi possano rendere sensazioni esclusive. Nascono per essere toccate, sfiorate e osservate; costituiscono un'esperienza tattile e visiva, soggettiva. 
Le dimensioni variano: opere nate per essere tenute tra le mani, e richiamare alla mente emozioni uniche date dal contatto visivo e dall'utilizzo contemporaneo del senso del  tatto;  opere di maggiori dimensioni con un loro impatto dimensionale nell'ambiente di collocazione, che possono essere ammirate o toccate per ricavare emozioni distinte.


Acquistare una mia opera significa scegliere un oggetto con anima, tempo e storia.